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Castelnovo del Friuli
Importante è anche Collemonaco che domina la vallata del torrente Cosa dove si trova la cinquecentesca chiesetta ricostruita dopo il sisma del 1976, che conserva la statua del santo titolare firmata Pilacorte (1514). L'origine del suo nome deriva dal fatto che, secondo la tradizione, vi si stabilì un monaco eremita. Il territorio del Comune di Castelnovo del Friuli si sviluppa in saliscendi di colline ed avvallamenti ed è composto da 38 borgate, fra cui le più grandi sono Paludea, Oltrerugo e Costa. Altre borgate sono ormai disabitate ed abbandonate come quella di Praforte a mezza costa del monte Cjaurlec.
In località Costa troviamo Villa Sulis, una splendida residenza signorile del XVII secolo di proprietà del Comune di Castelnovo che ospita la mostra permanente delle CERAMICHE rinvenute negli anni ’80 legate ad un contesto produttivo del XVI secolo. Le tipologie presenti sono ceramiche graffite, ingobbiate, invetriate e dipinte; la maggior parte dei frammenti è costituita da scarti di lavorazione ma vi sono anche ciotole completamente ricostruite.
Castenovo del Friuli fino alla fine degli anni ’70 ha subito il fenomeno dell’emigrazione divenuta fin dal ‘500 una consuetudine per la popolazione maschile. Quasi tutti gli emigranti svolgevano lavori manuali quali il muratore, il contadino, il bracciante, lo scalpellino, il terrazziere o il mosaicista. La maggior parte delle donne espatriava per raggiungere il coniuge. I paesi maggiormente coinvolti erano Francia, Argentina, Usa, Germania ed Australia.
Numerose sono le sorgenti presenti sul territorio ma degna di una visita è la Sorgente del Tof in località Paludea che si raggiunge attraversando un antico ponte in pietra
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Osteria dal Cjco - Animazione snc di Cozzi Liana e Massimo - Loc. Oltrerugo, 119 - Castelnovo del Friuli (PN) Tel/Fax 0427-90032 Inviare un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti a: cjco@libero.it E' gradita la prenotazione telefonica!!! |